Il ponte mobile dovrebbe essere “restituito alla viabilità martedì mattina”

Il ponte mobile dovrebbe essere “restituito alla viabilità martedì mattina”

Il ponte mobile dovrebbe essere “restituito alla viabilità martedì mattina”

AGGIORNAMENTO

Livorno – Il ponte mobile collassato a Livorno dovrebbe essere “restituito alla viabilità martedì mattina” mentre intanto il collegamento tra la superstrada quattro corsie FiPiLi e il porto di Livorno rimarrà comunque garantito dall’adiacente ponte mobile di via Mogadiscio. Lo fanno sapere in tarda serata la città metropolitana di Firenze, ente proprietario della Fi-Pi-li, e il gestore della manutenzione avr che, riporta una nota, “hanno avviato un iter di progettazione ed esecuzione lavori per il ripristino dei sistemi di appoggio danneggiati”. E’ “in corso l’acquisizione delle valutazioni tecniche”.

COSA ERA ACCADUTO

Nel pomeriggio di venerdì era collassato il ponte mobile che collega la superstrada Firenze-Pisa-Livorno al porto di Livorno ed ora gli scali merci della Darsena Toscana sono raggiungibili dai Tir tramite una sola strada.

Gli operatori del porto – terminal, spedizionieri, compagnie – hanno subito chiesto il ripristino immediato della viabilità perché ora il flusso di mezzi pesanti deviato su un’unica strada, sul viale Mogadiscio, accede al porto mercantile da un solo ponte.  Sul posto era arrivato il sindaco di Livorno Luca Salvetti in costante contatto con il presidente della regione Giani.

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE GIANI

Eugenio Giani, presidente della Regione, è poi intervenuto parlando della “necessità di una nuova viabilità d’emergenza. La Regione, la città metropolitana di Firenze, che gestisce la Fi-Pi-Li, il comune di Livorno, sono già attivi nel trovare una soluzione rapida in grado di ripristinare quanto prima la viabilità interrotta”. “Non ci sono stati danni alle persone”, ha aggiunto Giani ma “dovremo affrontare con la massima tempestività e urgenza gli interventi di viabilità alternativa e ripristino dell’asse viario collassato. La situazione attuale non è sostenibile. Dobbiamo agire rapidamente realizzando un nuovo ponte sullo Scolmatore dell’Arno, in modo da offrire l’accesso direttamente al mare alle imbarcazioni che provengono dal canale dei navicelli e dai cantieri senza dover passare dal porto di Livorno”.  “Predisporremo con la massima rapidità l’intesa tra Regione e autorità portuale per progettare il nuovo ponte e dare il via ai lavori quanto prima. La Regione – ha concluso – è disponibile ad anticipare le risorse già stanziate per le opere connesse alla realizzazione della darsena Europa”.

MASSIMA ATTENZIONE DEL MONDO PORTUALE

A Livorno c’è massima attenzione per la deviazione del flusso di mezzi pesanti coi container interamente indirizzato sul viale Mogadiscio che i Tir, in entrata e uscita dal porto, devono attraversare. Il viale conduce all’unico ponte rimasto per affluire ai piazzali sui moli. Tale situazione creerà disagi e rallentamenti importanti sia in ingresso che in uscita dai terminal.  “La struttura dell’autorità di sistema portuale (adsp) sta supportando le amministrazioni interessate nella gestione dell’emergenza. Il nostro obiettivo primario sarà di collaborare con loro per riorganizzare la viabilità e limitare i danni derivanti dalla provvisoria chiusura della sopraelevata che si immette in Darsena Toscana”, ha spiegato il presidente dell’adsp, Davide Gariglio, sulle conseguenze del cedimento di una parte del ponte mobile. “Seguiremo da vicino la situazione con gli operatori – ha aggiunto – Sicuramente ci aspettiamo per i prossimi giorni un possibile congestionamento del traffico veicolare, che sarà provvisoriamente deviato verso il ponte sottostante”.

Anche la port authority di Pisa si è subito attivata con il monitoraggio e l’intervento delle squadre tecniche. Dalle prime verifiche tecniche sembrerebbe confermato che uno dei pistoni di movimentazione sia uscito fuori dalle guide, provocando il disallineamento della struttura – una specie di scalino – rispetto alla carreggiata stradale e la conseguente interruzione del traffico veicolare sul ponte. La port authority di Pisa gestisce il canale dei Navicelli che collega Pisa al porto di Livorno ed la mare. “Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, la capitaneria di porto e la Polizia stradale, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e alla chiusura del ponte al traffico. Sono inoltre presenti squadre tecniche di avr”, che fa la manutenzione della Fi-Pi-Li, “impegnate nelle prime attività di verifica e nelle operazioni preliminari per il riallineamento della struttura e la risoluzione della criticità”.  Secondo la società di gestione del canale “al momento non si registrano situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica: domani (oggi ndr) saranno completate le verifiche tecniche, che consentiranno di definire con maggiore precisione i tempi necessari per il ripristino e la piena funzionalità dell’infrastruttura”.

LE PRIME REAZIONI POLITICHE

“Il ponte mobile che ha ceduto per un pistone crollato è conseguenza della disastrosa politica infrastrutturale del centrosinistra. Chiederemo spiegazioni in Consiglio regionale”. Lo afferma il consigliere regionale e comunale di Fratelli d’Italia, Marcella Amadio che in una nota sottolinea il “fatto che oggi uno dei principali porti europei è scollegato dalla rete viaria perché il centrosinistra ha scelto di non investire sulla costa, trattandola come la Cenerentola della nostra Regione” e “Giani non recita il ‘mea culpa’, ma si limita a dichiarare ovvietà, del tipo: serve una viabilità d’emergenza. Noi non ci stiamo, vogliamo infrastrutture all’altezza dei toscani e dei livornesi”.
“Il cedimento del ponte – secondo Amadio – non è un fulmine a ciel sereno, ma il tragico e prevedibile risultato di una gestione scandalosa delle nostre infrastrutture da parte dei governi di centrosinistra. La Fi-Pi-Li cade a pezzi da anni e sembrerebbe che anche quel ponte fosse in una situazione critica da tempo. Purtroppo il centrosinistra, anziché pensare a una risoluzione strutturale e definitiva, preferisce continuare a mettere dei ‘tappabuchi’ rincorrendo le emergenze anziché prevenirle”.
“Giani – aggiunge – da quando è presidente non ha mosso un dito sulla principale arteria che collega Firenze alla costa, è dal 2020 che promette in pompa magna la nascita di ‘Toscana Strade’, siamo al 2026 e non è stato fatto nulla per la Fi-Pi-Li. Faremo tutto il possibile per capire la dinamica di quanto successo e se ci sono state mancanze sui controlli da parte di chi di dovere. Su questo presenteremo atti puntuali in Consiglio regionale. Non si può governare una Regione a colpi di slogan e inaugurazioni propagandistiche quando le infrastrutture reali crollano”.

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Fonte: Telegranducato News

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