Tradizione, Innovazione e Memoria: il Canottaggio Toscano celebra i successi del 2025

Sotto la direzione del Presidente Regionale Luca Marconi, sono stato.assegnati i titoli relativi alla stagione appena conclusa.

LIVORNO – Nella storica cornice di via Campania 90, il Comitato Regionale Toscano della Federazione Nazionale Canottaggio Sedile Fisso ha celebrato domenica 15 febbraio 2026 la chiusura della stagione sportiva 2025. Una cerimonia che non è stata solo una passerella di trofei, ma un profondo momento di riflessione sul valore sociale e storico del movimento remiero livornese e toscano.

Un ponte tra passato e futuro

Il discorso inaugurale ha tracciato una linea chiara: le premiazioni del 2025 sono il trampolino di lancio per la stagione 2026 ormai alle porte. I premiati di quest’anno rappresentano, secondo la dirigenza, un connubio perfetto tra storia e innovazione. Se da un lato il canottaggio a sedile fisso è il custode delle tradizioni della città, dall’altro punta oggi con decisione verso l’inclusione, con l’obiettivo di coinvolgere nuove generazioni di ragazze e ragazzi per dare linfa vitale al movimento.

Sotto la direzione del Presidente Regionale Luca Marconi, sono stati  assegnati i titoli relativi alla stagione appena conclusa.

Silvano Russo

Il cuore delle Gare Remiere: i Comitati e le Cantine

Un tributo speciale è stato rivolto ai pilastri delle competizioni livornesi. La Federazione ha espresso profonda gratitudine ai comitati organizzatori, la cui collaborazione è essenziale per la riuscita delle manifestazioni. Sono stati premiati i rappresentanti delle tre gare regine:

  • Luca Ondini (per la Coppa Risiatori, ritirato da Silvano Russo);
  • Monica Bellandi (per la Coppa Barontini);
  • Michele De Martino (Presidente del Comitato Palio Marinari).

Oltre ai vertici organizzativi, il riconoscimento più sentito è andato all’anima “popolare” del canottaggio: le Sezioni Nautiche (le storiche “cantine”). Un premio alla passione e al sacrificio di chi lavora dietro le quinte, con menzioni d’onore per le realtà di “Borgo Cappuccini*, “Ovo Sodo”,  “Pontino San Marco* e “Labrone”, fondamentali nel preparare gli equipaggi al meglio della forma.

Centenari e Memoria: l’orgoglio del San Jacopo

Il momento più toccante della giornata è stato dedicato alla Sezione Nautica San Jacopo, che nel 2025 ha tagliato il prestigioso traguardo dei cento anni di storia. Fondata nel 1925, la sezione si distinse fin dai suoi primi passi conquistando un terzo posto già nell’anno della nascita.

Il ricordo si è poi fatto commozione nel celebrare l’intitolazione del “gozzo” a Jacopo Maffei, giovane scomparso prematuramente alcuni anni fa. L’iniziativa, proposta dal “Remo Labronico”, ha voluto rendere omaggio alla memoria di un ragazzo che resterà per sempre legato alle acque della sua città e allo spirito del remo.

Verso il 2026

Con la consegna dei premi della Federazione Nazionale e i riconoscimenti regionali, il Comitato ha chiuso ufficialmente i conti con l’anno passato. Ma tra i discorsi e gli applausi, lo sguardo di atleti e allenatori è già rivolto ai fossi medicei e al mare aperto: la stagione 2026 è pronta a ricominciare nel segno della continuità e del rinnovamento.

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