Altro fenomeno molto evidente in Toscana è quello dell’erosione costiera, che ha divorato parti notevoli delle nostre spiagge.

Il caso di Niscemi, in Sicilia, riapre il dibattito sul dissesto idrogeologico anche in Toscana. Sono quarantamila le aree a rischio frane molto elevato (il 5% del territorio), 110 mila quelle che presentano comunque pericoli (un sesto della nostra regione).
Numeri che colpiscono e rendono bene l’idea di una situazione molto difficile anche in Toscana. Che nella stagione delle piogge (l’autunno, ma anche la primavera) provocano danni e disagi, qualche volta addirittura (purtroppo) vere e proprie tragedie.
E i luoghi più critici sono Pienza e Volterra. Sì, proprio Volterra, dove i movimenti franosi sono molto lenti ma anche tanto estesi. E si sono viste in passato, anche nel recente passato, le conseguenze. La situazione di Pienza, dicono poi gli esperti, assomiglia molto a quella di Niscemi, per la conformazione del terreno.
Il territorio di Collesalvetti presenta diverse aree a rischio frana e dissesto idrogeologico, monitorate negli elaborati della pianificazione comunale e regionale. Le zone franose sono concentrate principalmente nelle aree collinari, rilevabili tramite la mappa interattiva della difesa del suolo della Regione Toscana e le relazioni di fattibilità geologica.
A metà marzo 2025, il comune di Collesalvetti è stato colpito da un’intensa ondata di maltempo, causando la chiusura della via della Cerreta a Nugola per frane e l’evacuazione di quattro famiglie. Le esondazioni dei torrenti Isola, Tavola e del fiume Tora hanno allagato varie zone, tra cui la Srt 206.
La situazione ha provocato notevoli disagi, in particolare per il settore agricolo, in ginocchio per danni esteso e ingenti
Ne parlano Laura Petreccia e Vito Capogna da anni in prima linea sul territorio avendo seguito con il senatore Manfredi Potenti i lavori di ripristino della SP2 della Cerreta, di Nugola a seguito delle alluvioni del 2023, 2025
Intanto Lega Collesalvetti si interroga sulla rappresentazione da parte del presidente Giani, che ha anche la delega alla protezione civile, sulla situazione e dei rischi reali che corriamo.
A tal fine ha presentato in Regione un’Interrogazione sul problema che colpisce il territorio colligiano, perché come fa notare qualcuno, è che si parla di questi temi solo quando accadono fatti come quelli di Niscemi. Dove le case vengono inghiottite dal terreno che cede, dove un paese intero viene quasi cancellato. Ma la prevenzione costa parecchio e ogni volta la speranza è che fatti così poi non accadano più. Invece, in questi anni di eventi estremi, si rivelano drammaticamente sempre più frequenti.
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