Con l’arrivo del freddo, aumentano le difficoltà per chi vive per strada. Per molti di loro non c’è la possibilità di trovare posto nei dormitori predisposti dal Comune

Livorno, 7 gennaio 2026 – Chi dorme per strada in inverno, anche con gli scatoloni, lo fa spesso perché non riesce ad accedere ai rifugi/dormitori comunali a causa della mancanza di posti, regole restrittive (es. animali, alcol, orari di chiusura), o perché preferisce la “libertà” rispetto alle strutture, ma in condizioni di freddo estremo aumentano le difficoltà e si cercano soluzioni di fortuna nelle gallerie, sebbene pericolose, per ripararsi dal vento e dalla pioggia.

Perché non vanno nei dormitori?
- Mancanza di posti: Le strutture spesso non sono sufficienti per tutti, specialmente in inverno.
- Regole severe: Alcuni non rispettano i divieti (alcol, droghe, animali, orari di rientro) e vengono esclusi.
- Privacy e libertà: Alcune persone preferiscono la privacy (seppur precaria) della strada alla rigidità dei dormitori.
- Problemi psicologici/sociali: Difficoltà a integrarsi in un ambiente strutturato, paura, o problemi di salute mentale.
- Documenti mancanti: Spesso mancano i documenti necessari per l’accesso alle strutture.
Perché nelle gallerie in inverno?

- Protezione dal freddo: Offrono un riparo minimo dal vento e dalla pioggia, sebbene non siano riscaldate.
- Visibilità: La luce (anche artificiale) può essere percepita come più sicura rispetto alla strada aperta.
- Comunità: A volte si formano piccoli gruppi per condividere il calore e la sicurezza.
Cosa succede:
- Aumentano i rischi (salute, aggressioni, incendi) a causa dell’esposizione agli agenti atmosferici e della precarietà.
- Intervengono associazioni di volontariato e servizi sociali per offrire coperte, cibo caldo e cercare di convincere le persone ad andare nelle strutture.
Le gallerie e gli scatoloni sono soluzioni di emergenza estreme, sintomo di un bisogno non soddisfatto dalle risposte istituzionali.