
Carburanti: la situazione del rifornimento negli aeroporti toscani è stabile. Non c’è un allarme dunque, almeno per ora. Non c’è stata nessuna cancellazione dei voli. E non ci sono neppure significative variazioni nei tempi o nelle quantità di carburante stoccato.
C’è solo il caso di un distributore che ha limitato il rifornimento richiesto da una compagnia aerea alla quantità prevista dal contratto per prevenire future carenze.
Federico Barraco, responsabile comunicazione e marketing della società Toscana Aeroporti (che gestisce gli scali di Pisa e Firenze), spiega al nostro telegiornale che il picco di traffico pasquale e la chiusura festiva per le autocisterne hanno richiesto una gestione attenta delle scorte esistenti.
Certo, restano preoccupazioni a medio e lungo termine. Se è vero che dallo stretto di Hormuz passa solo il 20% del gasolio per gli aerei, le vie alternative dei carburanti richiedono tempi di trasporto più lunghi. E i costi saliranno. Per quanto riguarda le rotte, non ci saranno – secondo Barraco – conseguenze dirette. Salvo quelle determinate dai rischi della guerra. Il riferimento è alla Turchia e ad alcune mete del sud della Grecia, eventualmente.
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Fonte: Telegranducato News