Flop della mobilitazione indetta da Rifondazione Comunista al Gate 4: presenti solo pochi manifestanti e Forze dell’Ordine.

PISA, 6 MARZO 2026 – Si è conclusa con una partecipazione estremamente ridotta la manifestazione di protesta organizzata nella mattinata di oggi, venerdì 6 marzo, davanti ai cancelli della base militare statunitense di Camp Darby.
L’appuntamento, promosso da Rifondazione Comunista e da diverse sigle del pacifismo locale per ribadire il proprio “No” all’escalation bellica e all’uso logistico della base nei conflitti internazionali, non ha sortito l’effetto sperato in termini di mobilitazione. Nonostante lo slogan contro la guerra campeggiasse chiaramente sullo striscione principale, al Gate 4 si è ritrovato solo un numero sparuto di persone.




I DETTAGLI DELLA GIORNATA
Partecipazione: La presenza dei manifestanti è stata definita “esigua”, non riuscendo a replicare i numeri delle passate mobilitazioni regionali.
Presidio di sicurezza: A fronte del ridotto numero di attivisti, è stata massiccia la presenza delle rappresentanze interne di Camp Darby e delle Forze di Polizia, che hanno monitorato lo svolgimento del presidio senza che si registrassero momenti di tensione.
Le motivazioni: Il presidio mirava a denunciare il coinvolgimento dell’Italia nei teatri di crisi e a chiedere la smilitarizzazione dell’area.
Il mancato coinvolgimento della cittadinanza segna una battuta d’arresto per le iniziative del fronte pacifista pisano in questa specifica occasione, lasciando spazio quasi esclusivamente alla cornice di sicurezza predisposta dalle autorità.

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Autore: Laura Petrecca
Photo by Andrea Auteri