Livorno, donna salvata in via Grande nell’appartamento a fuoco – Video
di Stefano Taglione
L’appartamento in cui è scoppiato l’incendio e i mezzi di soccorso (foto Stick)
I pompieri, con l’autoscala, hanno raggiunto il terzo piano riuscendo a soccorrerla. La signora, livornese di 72 anni, è grave in ospedale. Per fortuna, pur avendo respirato parecchio fumo tanto da non riuscire ad aprire la porta d’ingresso, non ha mai perso conoscenza
05 febbraio 2026 12:50
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LIVORNO. È stata salvata dai vigili del fuoco e dai poliziotti poco prima di perdere i sensi. Era vicino alla porta d’ingresso, chiusa e blindata, e non riusciva ad aprirla. Voleva scappare, ma stordita dal fumo acre che aveva respirato di fatto rimaneva lì, in balia dell’incendio. E di lì a poco sarebbe morta. I pompieri e gli agenti delle volanti, poco dopo le 12,30 di giovedì 5 febbraio, sono riusciti a salvare una donna livornese di 72 anni rimasta prigioniera delle fiamme nel suo appartamento al terzo piano di un condominio di via Grande, non lontano dai Quattro Mori. L’intervento dei soccorritori, avvenuto nel cuore della città e in un orario di punta, è stato rapidissimo, anche se chiaramente fra l’allarme e la finestra sfondata, visto che per entrare sono dovuti salire in quota con l’autoscala, erano passati diversi minuti e nel frattempo, la settantaduenne, di fumo ne aveva respirato un bel po’. Rischiando, come anticipato, di morire intossicata.
La maxi-emergenza
I primi ad arrivare sul posto sono stati i volontari della Svs di via San Giovanni, la cui sede dista poche centinaia di metri. I soccorritori, allertati attraverso il 112 che aveva diramato come da protocollo la maxi-emergenza provinciale, hanno visitato una decina di persone, dividendole in strada fra chi abitava (o lavorava) al terzo e al quarto piano, in modo da comprendere i diversi livelli di intossicazione. Avevano tutti respirato il fumo denso, ognuno a un livello diverso, e avevano lievi difficoltà respiratorie. Nessuno di loro, per fortuna, ha avuto bisogno del trasporto al pronto soccorso. Insieme ai militi della Società volontaria di soccorso, in via Grande, è sopraggiunto l’infermiere del 118 sull’ambulanza della Misericordia di Montenero. Fondamentale anche il supporto dei volontari giunti da piazza delle Carrozze, che hanno assistito le persone evacuate dal condominio (sempre rimasto agibile, ma in quel momento chiaramente svuotato di tutti gli inquilini e i lavoratori) tranquillizzandole e prendendosene cura.


«C’è una donna dentro»
Gli abitanti del palazzo, conoscendo meglio l’edificio dei soccorritori, hanno indicato loro la presenza di una donna all’interno dell’appartamento in fiamme. Così, i vigili del fuoco nel frattempo sopraggiunti, con l’autoscala sono saliti in quota sfondando una finestra, svuotando l’abitazione dal fumo e raggiungendo la donna che si trovava in sala, vicino alla porta d’ingresso, incapace di scappare. Era sola in casa. I pompieri, aprendo la serratura blindata da dentro, sono riusciti a fare entrare gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca, che l’hanno portata giù per le scale. Qui i soccorritori – raggiunti dal medico e dall’infermiere del 118 sull’automedica dell’Asl Toscana nord ovest – l’hanno raggiunta, intubata con l’ossigeno e trasportata nella shock room del pronto soccorso. Sempre rimasta cosciente, resta in gravi condizioni, non in pericolo di vita secondo una prima e sommaria ricostruzione.
Le indagini
Da comprendere le cause dell’incendio. Un pentolino lasciato acceso sui fornelli, una sigaretta, un corto circuito? Interrogativi, al momento non chiariti, sui quali si sta concentrando il nucleo investigativo dei pompieri, che il 6 febbraio dovrebbe inviare la relazione finale in procura.