A metterli a punto sono stati i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna , Università di Trento e Istituto Italiano di tecnologia di Pontedera . La tecnologia ha permesso di

PISA – E’ il vuoto la nuova frontiera della ricerca. I futuri robot spaziali destinati alle operazioni di manutenzione in orbita potranno muoversi in modo più fluido ed essere più leggeri ed economici grazie a muscoli speciali che sfruttano il vuoto. A metterli a punto sono stati i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna , Università di Trento e Istituto Italiano di tecnologia di Pontedera . La tecnologia ha permesso di realizzare una nuova classe di attuatori elettrostatici che convertono l’energia in movimento sfruttando le proprietà elettriche del vuoto e che per questo sono più leggeri . I nuovi meccanismi che sfruttano il vuoto sono privi di ingranaggi e non richiedono lubrificanti
Condividi questo articolo

Pubblicità