Don Rodrigo Grajales Gaviria è stato accoltellato in centro a Modena: una seconda ferita alla schiena. Sull’episodio indagano i carabinieri. Nelle ultime ore i carabinieri sono risaliti all’ autore del tentato omicidio.

Il prete colombiano accoltellato a Modena
Don Rodrigo Grajales Gaviria è stato accoltellato in centro a Modena: una seconda ferita alla schiena. Sull’episodio indagano i carabinieri. Nelle ultime ore i carabinieri sono risaliti all’ autore del tentato omicidio.
L’aggressione da una prima ricostruzione è un giovane ventinovenne di origine italiana.
I punti chiave
∆ Don Rodrigo Grajales Gaviria accoltellato alla gola e alla schiena mentre camminava nel centro storico di Modena.
∆ Il sacerdote 45enne, cappellano della comunità latinoamericana, non sarebbe in pericolo di vita dopo un intervento d’urgenza.
∆ Le indagini e testimonianze per tentato omicidio avviate dai carabinieri,
∆ Analsi delle immagini delle telecamere di sorveglianza per chiarire la dinamica e il movente dell’aggressione. Si tratta di un ventinovenne di origine italiana con gravi patologie psichiche
∆ La solidarietà del sindaco di Modena
Due ferite: una alla schiena e quella più profonda al collo
Verso le 10.30 don Rodrigo stava camminando in via Castelmaraldo, nel centro storico cittadino, secondo alcuni passanti, è stato aggredito da un uomo di giovane età, che gli ha sferrato alcuni colpi con un coltello prima di scappare. Il religioso è caduto a terra, perdendo parecchio sangue.
Le ferite subite sono due, la prima alla schiena e la seconda, più seria, al collo. La lesione nella zona del collo sarebbe potuta risultare fatale, il taglio ha provocato una forte fuoriuscita di sangue ma non ha generato lesioni a vasi sanguigni. Le persone presenti in via Castelmaraldo hanno chiamato il 118.
L’intervento d’urgenza per salvargli la vita
Don Rodrigo è stato sottoposto a un intervento urgente per evitare ulteriori perdite di sangue, l’operazione è andata bene e il quadro clinico, pur ancora serio, è migliorato. Il 45enne non sarebbe più in pericolo di vita.
I carabinieri del comando di Modena, intervenuti in via Castelmaraldo, hanno avviato le indagini per tentato omicidio partendo dai racconti delle persone che si trovavano in quella zona del centro storico e dai filmati delle telecamere di sorveglianza presenti.
Le forze dell’ordine sono risalire all’ identità dell’ autore del tentato omicidio. Si tratta di un ventinovenne in cura per patologie psichiche. L’ uomo ha seguito il sacerdote dalla corda in autobus, lo ha poi aggredito alle spalle. Non c’è stata una discussione né tanto meno se vi siano motivazioni pregresse. Don Rodrigo non conosce l’attentatore e non lo ha mai incontrato in passato.
La solidarietà del sindaco di Modena: «Vicinanza alla comunità»
L’aggressione, in una strada del centro trafficata in una giornata di fine anno, ha generato stupore. Il primo a intervenire e a chiedere chiarezza è il sindaco di Modena Massimo Mezzetti: «Rivolgo a don Rodrigo la massima solidarietà e mi auguro si rimetta presto in forze. È un sollievo sapere che non si troverebbe in pericolo di vita. Auspico che su questo gravissimo fatto, accaduto in pieno giorno in una zona che non è certo isolata, venga fatta piena luce», commenta.
E conclude: «Rivolgo un pensiero di vicinanza ai parrocchiani di San Giovanni Evangelista, don Rodrigo è un sacerdote conosciuto e un riferimento per i modenesi di origine sud americana».
© RIPRODUZIONE RISERVATA