
Scelti i candidati alla presidenza, adesso i partiti sono alle prese con il rompicapo delle liste per il Consiglio Regionale Impresa, in molti casi, tutt’altro che facile. E questo accade soprattutto per i più grandi.
LE TENSIONI NEL CENTROSINISTRA E IL ROMPICAPO DELLE LISTE
Cosi il Partito Democratico dovrà bilanciare le sue correnti interne (quella vicina alla segretaria e quella dei riformisti) ipotizzando, anche in caso di vittoria, un numero inferiore di consiglieri. Perché? Accade in virtù della legge elettorale che assegna 24 seggi (più naturalmente il presidente della giunta) a tutta la coalizione che vince. Finora in aula c’erano 22 consiglieri del Pd e 2 di Italia Viva (più uno, anzi una, nell’ultimo periodo di Alleanza Verdi e Sinistra). L’ingresso nell’alleanza dei 5 Stelle e la presenza di una lista civica molto ampia allargheranno la rappresentanza ma ridurranno inevitabilmente i posti a disposizione. Figurarsi poi in caso di sconfitta. E poi per molti consiglieri si esaurisce il secondo mandato. Per l’eventuale terzo ci vorrà una deroga interna…La matassa si dipanerà solo la prossima settimana. Un buon terreno di confronto sarà quello della festa dell’Unità di Livorno, che quest’anno è la festa nazionale di infrastrutture e trasporti.
COSA ACCADE NEL CENTRODESTRA
Nel Centrodestra, che ha ufficializzato Tomasi per la presidenza, le fibrillazioni sono soprattutto all’interno della Lega. Dove è emerso uno scontro duro tra due leader: Susanna Ceccardi e Roberto Vannacci. Quest’ultimo vorrebbe il listino bloccato (in pratica una corsia preferenziale per alcuni candidati), l’ex sindaca di Cascina e candidata nel 2020 no. Gli equilibri nella coalizione sono cambiati, la parte del leone la fa il partito di Giorgia Meloni. Che punta in ogni caso a moltiplicare i suoi consiglieri, con la speranza di ribaltare il pronostico.
C’è tuttavia un’altra questione aperta. Ed è quella della lista civica di Tomasi, che rischia di togliere voti ai partiti. Nomi e strategie per questo sono guardati con attenzione dalle segreterie. Anche in questo caso ci sarà da attendere per avere un quadro definito. E mancano già 45 giornial voto. Insomma, un vero e proprio rompicapo delle liste!
Condividi questo articolo
Fonte: Telegranducato news