Lega. Park Bologna, cronaca di un capolinea in affanno:”Zona totalmente dimenticata dall’Amministrazione”| REEL


Capogna, Petreccia, rappresentanti del Team Vannacci “Teseo Tesei” e di Lega Collesalvetti: Park Bologna cronaca di un capolinea di interscambio in affanno: “Zona totalmente dimenticata dall’Amministrazione. Negli ultimi sei anni niente è cambiato, anzi è peggiorato”.

Bagno chimico installato nel 2024 nel piazzale del capolinea.

Vito Capogna ex consigliere di Lega Collesalvetti aveva presentato, nella primavera 2024, un’Interrogazione in cui chiedeva spiegazioni a Sindaco e Giunta su come intendevano risolvere criticità e disagi.
Era il 2024, di quanto veniva richiesto, soltanto un bagno chimico fu installato subito dopo. Decisamente insufficiente.

“Molte istantanee fotografano quella che è la nostra tesi del ‘devasto’ della zona artigianale
La Chiusa, dove Park Bologna sottolinea il degrado di un luogo della città costantemente in difficoltà” – Affermano Vito Capogna e Laura Petreccia di Lega Collesalvetti

Piazzale di Interscambio: assenza di pensiline dove ripararsi dalle intemperie

Il Piazzale di Interscambio a Collesalvetti nella zona artigianale La Chiusa versa tra incuria, sporcizia ed erbacce che crescono sempre più alte e selvagge.
Lo scenario della fermata dei bus nel tempo è solo peggiorato.
Gli operatori dei bus che lavorano nell’area si trovano nel bel mezzo di un deserto, nel degrado durante le lunghe soste.

Proseguono i leghisti elencando le criticità emerse dal loto sopralluogo e confronto con l’ascolto del personale.

“Mancanza di panchine e pensiline:
Gli autisti, i viaggiatori, soprattutto anziani o con disabilità, alunni in attesa dei genitori per il loro ritorno a casa lamentano la mancanza di luoghi dove sedersi e ripararsi dal sole o in caso di pioggia durante l’attesa. di altra corsa.

Il Park Bologna di Collesalvetti è il principale interscambio tra le due Province di Livorno e Pisa, dove arrivano o sostano decine di lavoratori e studenti pendolari in attesa della coincidenza. È urgente la realizzazione di
pensiline sotto cui ripararsi”.

Insufficienza di bagni pubblici. Mancanza punti ristoro

“La scarsità di servizi igienici, soprattutto per viaggi di lunga durata, è una problematica segnalata da molti utenti.
La possibilità di acquistare cibo e bevande è assente, rendendo scomoda l’attesa, specialmente per chi deve prendere coincidenze”.

Assenza di videosorveglianza

Non è garantita neanche la
sicurezza per la tutela degli utenti e degli autisti. Non c’è una video sorveglianza.
Anche nei Piazzali adiacenti all’interscambio, dove sostano le auto e nell’area recintata dove vengono depositati i bus, la situazione versa in condizioni ben peggiore: asfaltato disconnesso, si allaga quando ci
sono fenomeni piovosi, assenza di un manufatto per gli autisti senza servizi di ogni genere, dove cambiarsi o rifocillarsi.

“Le carenze di servizi rendono l’esperienza di viaggio meno piacevole e confortevole.
Disagi per persone con bisogni specifici, per anziani, con disabilità e famiglie con bambini piccoli”

“Le gravi mancanze possono disincentivare l’uso dei mezzi pubblici”. Concludono Vito Capogna e Laura Petreccia

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