SEQUESTRATE 134 UNITÀ DI FIAT TOPOLINO A LIVORNO: BANDIERA ITALIANA MA FATTE IN MAROCCO

A mettere i “sigilli” alla mini vettura è stata la Guardia di finanza, in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e il motivo è semplice: sulla fiancata vi erano gli adesivi della bandiera italiana, di conseguenza si tratta di una fallace indicazione circa la provenienza della stessa vettura, che non è fabbricata in Italia ma presso il noto stabilimento marocchino di Kenitra.

nella giornata di mercoledì scorso, 15 maggio, sono state sequestrate ben 134 unitàdel piccolo quadriciclo elettrico guidabile anche dai 16enni. A mettere i “sigilli” alla mini vettura è stata la Guardia di finanza, in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Come da legge sull’italian sounding, a protezione dei prodotti made in italy, non può essere commercializzato alcun prodotto che possa indurre il consumatore a pensare che sia stato prodotto in Italia, ed evidentemente la bandiera tricolore potrebbe convincere un automobilista a credere che la Fiat Topolino sia nostrana.

Il reato contestato è quello di “vendita di prodotti industriali con segni mendaci”, e stando a Il Tirreno sarebbe finito sotto indagine il procuratore della Stellantis Europa spa.

Nel dettaglio le forze dell’ordine sono intervenute ai sensi dell’articolo 4 comma 49 della finanziaria 2004 secondo cui «l’importazione e l’esportazione ai fini di commercializzazione ovvero la commercializzazione o la commissione di atti diritti in modo non univoco alla commercializzazione di prodotti recanti false e fallaci indicazioni di provenienza o di origine».

Le 134 Fiat Topolino, auto che è stata presentata lo scorso mese di luglio, si trovano ora ferme con le 4 frecce in stato di deposito giudiziario presso il terminale Leonardo Da Vinci del porto di Livorno e rimarranno lì in custodia fino a che non verrà disposto un dissequestro. Si tratta di 119 Fiat Topolino più altre 15 in versione Dolce Vita, quella aperta, circostanza che ovviamente dilaterà i tempi per chi attende di ricevere lo stesso quadriciclo elettrico.

Lascia un commento