Montecatini, 34 hotel chiusi. Fiori all’occhello diventati simbolo di degrado, rifugio di sbandati e violenza

Montecatini, alberghi chiusi: in città ora sono 34. Nella lista anche celebri hotel abbandonati a se stessi. Dimenticati dalle istituzioni. L’appello di Assohotel Confesercenti

Hotel Impero


Risale a pochi giorni fa all”ex hotel Impero in viale Bicchierai una tentata violenza (foto Nucci)
L’elenco sofferto di fiori all’occhiello di Montecatini è adesso un simbolo di degrado. Alberghi storici hanno cessato l’attività chiudendo i battenti negli ultimi periodi. Giovanni Biondi, presidente di Assohotel Confesercenti spiega i motivi.
28 novembre 2023

MONTECATINI. In città contiamo 34 hotel chiusi. Un declino che ha fatto sparire dal radar Montecatini del turismo.

Nomi storici nella lista degli hotel con la reception sbarrata: il celebre Grand Hotel & La Pace. Hanno issato bandiera bianca l’hotel Cristallino, l’Hotel San Marco, l’Hotel Astoria, l’hotel Coralba, l’Hotel Mediterraneo e l’hotel Splendid. Tutti luoghi iconici di Montecatini.

Cosa dire di altre realtà?

Molti agonizzano come l’Hotel California, il Nuovo Felsinea. L’abbandono di un patrimonio di grande importanza, non utilizzato, sta rivelandosi controproducente per la città. Il caso di violenza sessuale avvenuto giorni fa all’ex hotel Impero di viale Bicchierai, ne é la riprova. Tante strutture ricettive giacciono in stato di totale abbandono esposte ad occupazioni di malintenzionati. Sono diventati luoghi di rifugio per sbandati e potenziali luoghi di spaccio di stupefacenti. Alcuni mesi fa, suscitò scalpore il caso dell’hotel Augustus, in via Manzoni, che da hotel di lusso era diventato un vero e proprio ricettacolo di vandali. Analoga situazione era stata poi ravvisata all’ex Hotel Florio e Trinacria di via Montebello, un tempo grazioso hotel a conduzione familiare a meno di 200 metri dalle terme.

Ma quali sono i motivi di questa desertificazione?

 Giovanni Biondi, presidente di Assohotel Confesercenti, esprime la sua opinione: «Gli ultimi anni sono stati di estrema difficoltà per il settore alberghiero che, in tre anni, ha dovuto affrontare colpi terribili come la pandemia da covid 19 e l’aumento dei costi energetici che, l’anno scorso, rappresentò un gravissimo problema per tutti. Dal 2020 a oggi, quindi, in città molti hotel hanno cessato l’attività. Per Montecatini la crisi è particolarmente visibile vista la grande concentrazione di strutture ricettive in una città, tutto sommato, piccola come la nostra».

Ma quale può essere la ricetta per uscire dall’angolo ed evitare che in città si moltiplichino gli hotel in disuso che, col passare del tempo, possono diventare luoghi pericolosi?

«Occorre un tavolo di concertazione fra tutte la parti in causa, vale a dire Comune e le varie associazioni di albergatori – è l’opinione di Biondi – In quella sede bisogna individuare le soluzioni pratiche che favoriscano la riapertura degli hotel attualmente chiusi. In una città come Montecatini, gli hotel aperti sono, oltre che un volano economico, anche un presidio di legalità».

Per molti di questi hotel attualmente chiusi (soprattutto per quelli che lo sono da anni e anni) è probabile che il futuro preveda un cambio di destinazione e d’uso. Tuttavia, la volubilità del mercato immobiliare dovuta all’instabilità della situazione internazionale non agevola certo simili transizioni. In città si registrano già diversi casi di hotel “riconvertiti” in appartamenti che poi non sono stati venduti diventando altri luoghi abbandonati a loro stessi.

Fonte: Assohotel Confesercenti; Il Tirreno

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