Era l’8 settembre 2022
Il governo britannico e la Casa Reale, stanno studiando il modo migliore per rendere un tributo permanente alla memoria dell’amatissima sovrana, morta a 96 anni dopo 70 anni sul trono
Marina Tosto

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Regina Elisabetta II
“Sua Maestà si è spenta in pace”. Alle 19.31 dell’8 settembre 2022, la Bbc ha annunciato al mondo intero la morte di Elisabetta II, la sovrana dei record, 70 anni trascorsi sul trono d’Inghilterra.
“È morta senza rimpianti”, ha rivelato al Daily Mail, il reverendo Iain Greenshields che era con lei a Balmoral nei giorni precedenti. “I suoi pensieri si concentravano sulla sua fede, su suo padre e sulla bellezza di Balmoral”.
Solo due giorni prima, Elisabetta era apparsa in quella che sarebbe passata alla storia come la sua ultima fotografia, scattata nel silenzio di Balmoral, lontana dal frastuono di Buckingham Palace. La regina era intenta a svolgere l’ultimo servizio per i suoi sudditi: affidare alla nuova premier Liz Truss l’incarico di formare il governo.
Elisabetta II era sembrata diversa nei suoi abiti comuni – il kilt, una maglia grigia, l’immancabile borsetta, il bastone da passeggio – e nelle mani segnate da lividi, nonostante il sorriso e i capelli pettinati con cura. Ma l’eco della fine di un’epoca sembrava ancora lontano, soprattutto a chi non aveva conosciuto altra sovrana all’infuori di lei.

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La regina Elisabetta con Liz Truss
“Il mio cuore è troppo colmo perché possa dire altro se non che lavorerò come fece mio padre”, aveva promesso una giovane Elisabetta II salendo al trono. E quella promessa l’ha voluta mantenere fino all’ultimo dei suoi giorni dopo aver traghettato il Regno attraverso eventi epocali e dopo essere diventata lei stessa uno dei grandi protagonisti della Storia degli ultimi 100 anni.
Dalla Seconda Guerra Mondiale alla ricostruzione del dopoguerra, dal tramonto dell’impero britannico alla crisi economica, dalla swinging London ai Beatles, dal primo uomo sulla Luna all’avvento di Internet e poi la Brexit, la pandemia, solo per citarne alcuni.

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Il messaggio di Elisabetta II durante la pandemia di Covid
È stata la Regina dei record. Sul trono dal 1952 al 2022, per 70 anni, celebrati con il Giubileo di platino, nel quale si sono susseguiti 15 primi ministri, sette arcivescovi di Canterbury e sette papi, 15 presidenti degli Stati Uniti. Altro record di Elisabetta, quello del matrimonio più longevo, 74 anni, più di ogni altro monarca, con il principe Filippo, sposato il 20 novembre 1947 e scomparso il 9 aprile del 2021.

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Elisabetta II e il principe Filippo
Elisabetta II è stata il collante che ha tenuto insieme la monarchia anche nei periodi più bui, e in quell’annus horribilis, segnato dal divorzio dei suoi figli Carlo e Andrea, riuscendo a galleggiare anche dopo la morte di Lady Diana, la più amata dai sudditi.
Ed è diventata un punto di riferimento non solo tra i leader mondiali, ma anche dello stile che l’ha consacrata a “regina pop”.

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Andy Warhol mostra il suo ritratto della Regina Elisabetta
In occasione del primo anniversario della sua scomparsa non sono stati organizzati eventi ufficiali. Carlo III, diventato re quell’8 settembre, non lascerà il castello di Balmoral dove la regina è morta. Proprio come faceva lei, che si ritagliava quelle giornate di “riflessione privata” da trascorrere nel castello di Sandringham per onorare la memoria del padre, re Giorgio VI.
Il Re ha però presenziato a uno degli impegni più cari alla madre, partecipando, insieme alla sorella Anna ai tradizionali Giochi delle Highlands scozzesi, che hanno sempre rappresentato un momento clou del soggiorno estivo di Elisabetta II al Castello di Balmoral.
In apertura della manifestazione, per la prima volta, ha echeggiato l’inno “God Save The King” in onore di Carlo III.
Saranno probabilmente i principi di Galles a consegnare un messaggio ai britannici in onore dell’eredità della regina, ma non sono ancora note le modalità.

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Da Truman a Biden, tutti i presidenti della Regina
Anche se non ci sarà nessuna riunione privata di famiglia, la mancanza di eventi pubblici annunciati non significa che Elisabetta II verrà dimenticata.
Il governo britannico, d’accordo con la Casa Reale, ha annunciato che verrà nominato un comitato per studiare il miglior modo di rendere un tributo permanente alla memoria dell’amatissima sovrana, morta a 96 anni. Il progetto scelto verrà annunciato nel 2026 in occasione del centenario della sua nascita.
“Sarà una sfida unica cercare di illustrare alle generazioni future lo straordinario contributo della nostra defunta Maestà al nostro destino nazionale durante il suo lungo regno”, ha commentato Robin Janvrin, che ora siede alla Camera dei Lord.
Il primo anno del regno di Carlo III, nonostante sia stato impegnativo, è trascorso senza grandi scossoni e ha retto bene anche agli scandali familiari.
“La transizione è stata molto più fluida di quanto alcuni avessero previsto e sono rimasti sorpresi dal fatto che Carlo sembra essersi adattato bene”, ha detto Pauline Maclaran, docente della Royal Holloway University.
La maggioranza dei britannici continua a sostenere l’istituzione della monarchia, anche se con un forte divario generazionale nelle opinioni. Per tutti, invece, il ricordo di Elisabetta II è ancora vivo e la sua popolarità non accenna a diminuire. È ancora lei la più amata del Regno Unito.